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Villa Manin di Passariano

photogallery_25Il complesso di Villa Manin, situata a Passariano nel comune di Codroipo (Ud), è uno dei monumenti artistici più significativi della storia del Friuli Venezia Giulia, nonché uno dei simboli più conosciuti del turismo e della cultura regionale.

Le vicende secolari, la grandiosità e la suggestione dell’insieme con il legame indissolubile della parte edificata a verde storico, contribuiscono a rendere tale residenza il più significativo esempio della civiltà di villa veneta nella Regione.

photogallery_18Nel Cinquecento il nobile friulano Antonio Manin, in armonia con la nuova politica economica della Repubblica di Venezia, che alla perdita del dominio dei mari oppone un interesse per la terraferma, crea una grande azienda agricola ponendovi al centro, quale elemento motore, una casa padronale. Suo nipote Ludovico la trasforma in un complesso organico che tiene conto delle necessità rurali ma anche delle esigenze di rappresentanza. La posizione geografica strategica, l’imponenza straordinaria delle dimensioni, l’impianto architettonico dal forte carattere scenografico e la ricchezza delle decorazioni pittoriche e scultoree, rispondono evidentemente al fasto che i Manin esigevano. Nell’insieme, il complesso monumentale appare agli occhi del visitatore più come una reggia che come una villa.

photogallery_31Come per la maggior parte delle costruzioni analoghe, anche per Villa Manin l’insegnamento del Palladio è determinante. Sembra che l’autore del progetto secentesco sia lo stesso Ludovico Manin che fa tesoro della lezione di Baldassarre Longhena, fedele ed efficace divulgatore dei modi Palladiani. A dare il tocco finale alla Villa, nella prima decade del secolo diciottesimo, fu anche l’architetto Domenico Rossi, impegnato dalla nobile famiglia anche a Venezie e Udine.

La Villa che conobbe momenti di splendore prima della caduta della Repubblica di Venezia e con essa dell’ultimo Doge, Ludovico Manin, diviene in seguito quartier generale di Napoleone Bonaparte: ed è proprio qui che sarà firmato il “Trattato di Campoformido”, con cui veniva sanzionata la fine della secolare potenza di Venezia (17 ottobre 1797).

photogallery_26L’edificio residenziale e il parco che l’attornia sono caratterizzati da una singolare stratificazione stilistica: il loro aspetto si adeguò nel tempo ad esigenze sorte in epoche diverse. È così che ai fasti barocchi dei caratteristici laghetti, delle numerose fontane e delle statue che popolarono il giardino nel corso del XVIII secolo, si aggiunse la creazione di spazi idilliaci e appartati, tipici della concezione romantica ottocentesca, con cui si rivalutava il rapporto tra l’uomo e la natura.

Per l’estensione e l’importanza artistica che riveste, quello di Villa Manin è considerato il parco storico più importante della regione.

Centro d’Arte Contemporanea

Il Centro d’Arte Contemporanea di Villa Manin si caratterizza per una programmazione annuale che alterna mostre tematiche con artisti provenienti da tutto il mondo, collaborazioni con importanti musei internazionali, progetti di scultura nel parco della villa, esposizioni dedicate ad artisti del territorio e vari eventi collaterali.

L’intento del Centro è di far conoscere al pubblico l’arte contemporanea in modo eterogeneo e concentrico: sia per mezzo della presentazione di prestigiose collezioni museali, che spieghino il presente attraverso un percorso più “storico”, che tramite le opere di importanti artisti dei nostri giorni o di mostre curate che si focalizzano su aspetti specifici dell’arte attuale. Inoltre, grazie alla posizione geografica che la proietta al centro della nuova Europa, Villa Manin vuole guardare a Est attraverso la realizzazione di progetti speciali dedicati ad artisti e alle realtà dell’Europa centro-orientale. Puntando sull’arte contemporanea, il Centro intende farsi portavoce di un interesse collettivo sempre più grande nei confronti delle forme artistiche attuali e, allo stesso tempo, contribuire in modo indipendente e dinamico allo sviluppo culturale del Friuli Venezia Giulia. In questo ambito nasce lo SPAZIO FVG, iniziativa dedicata ad artisti della Regione che alternerà mostre personali di pittura, scultura, fotografia, video e installazione. Attraverso questo progetto, il Centro d’Arte Contemporanea di Villa Manin intende rafforzare e valorizzare la produzione artistica del territorio nelle sue molteplici e attuali espressioni.

www.villamanincontemporanea.it

(informazioni tratte dal sito www.villamanincontemporanea.it)

Il museo delle Carrozze

Il museo di carrozze d’epoca in Friuli Venezia Giulia si colloca a livello prestigioso nel panorama nazionale del settore. Il museo civico delle carrozze d’epoca di Codroipo è stato inaugurato nel 2006 a San Martino, a pochi passi da Villa Manin di Passariano in provincia di Udine, un patrimonio di 44 vetture d’epoca perfettamente funzionanti, con cavalli, finimenti e accessori da viaggio, un settore dedicato a giocattoli dell’800 e del ’900 e un settore di prossimo allestimento sarà dedicato a paramenti sacri del ’700 e dell’800. Si tratta di donazioni e acquisizioni.

Allestito nello splendido scenario di una villa veneta, Villa Kechler di S. Martino di Codroipo, nella barchessa Ottocentesca che dà sul borgo storico, acquistata dal Comune di Codroipo e restaurata con l’intento di rafforzare l’offerta turistico-culturale della zona, che ruota attorno a Villa Manin di Passariano. Il museo, ricavato nella struttura di una ex filanda, si articola in tre gallerie sovrapposte collegate e tre piani di una torretta centrale che conserva i caminetti, utilizzati all’epoca per l’allevamento dei bachi da seta e si pone come una nuova e importante risorsa culturale in regione e nel contesto paesaggistico del capoluogo del Medio Friuli caratteristico per i parchi naturali con fiumi di risorgiva, le ville padronali e le chiesette votive, i mulini ad acqua antichi, l’offerta di agriturismi e trattorie tipiche, il tutto collegato da una fitta rete di piste ciclabili.

01CiolPregevoli carrozze d’epoca

Un patrimonio tematico sul mondo della carrozza, costituito da 44 carrozze dei secoli XIX-XX con i relativi accessori da viaggio, finimenti per l’attacco, cavalli realizzati a mano a grandezza naturale e una selleria militare, proveniente da un unico proprietario, il collezionista Antonio Lauda ( Foggia 1925-Codroipo 2000).

Notevole la portata per la testimonianza etnografica delle vetture fabbricate dalle più note carrozzerie dell’epoca in Europa e per la varietà delle tipologie in uso, tra le quali anche un modello per la licenza di scuola guida, vari modelli per il trasporto dei bambini, nove cavalli realizzati in gesso e cartapesta, di diversa provenienza, europea, ungherese, russa e dalla Turchia.

Tra gli accessori da viaggio, fruste, frustini, trombe, cappelliere e collari antichi, si segnala in particolare una comodina da viaggio in radica di noce, recentemente donata al museo.

Durante l’apertura domenicale è possibile visitare il museo accompagnati dalle note di sottofondo della musica di Verdi ed altri autori di musica classica.

Preziosi giocattoli d’epoca

In seguito ad una generosa iniziativa di donazione, il museo ha accolto una pregevole collezione di giocattoli storici ed etnografici dei secoli XIX-XX originari di diversi paesi del mondo, raccolti da Gabriella Cardazzo, veneziana, collezionista e appassionata d’arte.

Nella torretta centrale della sede museale è stato ricavato un settore per esporre la testimonianza storica della produzione del giocattolo parallela cronologicamente a quella del mondo della carrozza.

Si possono ammirare bambole inglesi in porcellana con capelli naturali, bambole in cartapesta, pezza, pannolenci e stoppa, celluloide, pupi siciliani, burattini, giocattoli in latta con meccanismo, cavalli e carretti in cartapesta e in legno, un modellino di macchina a vapore e una vasta sezione di costumi del folclore mondiale.

Paramenti sacri dall’Umbria

L’ultima donazione pervenuta al Comune di Codroipo per il nuovo Museo di S. Martino è una prestigiosa collezione di paramenti sacri che la famiglia Kechler-Ferrari ha portato da Terni a Codroipo.

Si compone di varie pianete in taffetà di seta, broccati e damaschi dei secoli XVII e XVIII, tunicelle e camici in lino bordati di pizzi preziosi, tovaglie d’altare, copricalice bordati in pizzo e tovaglioli riccamente ricamati.

L’allestimento della donazione Kechler-Ferrari attende il completamento dei lavori di ristrutturazione della seconda sezione della barchessa, ristrutturata e destinata a foresteria con sale di servizio e settori espositivi.

I servizi

Il museo organizza laboratori didattici per scuole d’infanzia di tipo teatrale con quinta scenica di carrozza e cavalli a tema “il viaggio di Sissi a Ginevra”, per le scuole elementari, medie e superiori. La didattica si svolge sul tema dell’evoluzione tecnica del mezzo di trasporto, dalla carrozza a cavallo ai primi esemplari a motore.

Il periodo maggio-ottobre vede alcuni appuntamenti fissi nel calendario delle iniziative del museo come le passeggiate in carrozza da San Martino a Villa Manin e viceversa, il teatrino di burattini e i concerti di musica classica nel giardino del museo, le degustazioni a tema in occasione di San Simone e in programmazione mostre, convegni e manifestazioni di costume a tema il cavallo e la carrozza.

L’attività didattica del museo

Attualmente i servizi offerti sono le visite guidate a tema e l’attività didattica per le scuole d’infanzia, per la scuola primaria e secondaria medie e superiori.

Tra i musei di carrozze italiani, quello di Codroipo si distingue per la proposta di laboratori didattici di tipo teatrale e interattivo destinati alle scuole d’infanzia, con l’utilizzo di una carrozza di fine Ottocento svedese, ripristinata nella tappezzeria con sete ricamate a filo dorato provenienti da Parigi.

Per le classi delle scuole medie superiori il tema delle visite guidate è strutturato sulla comparazione tra i mezzi di trasporto a cavallo e i primi mezzi di trasporto a motore per segnare il passaggio dalla civiltà del cavallo a quella del cavallo a vapore, l’HP, tra gli aspetti tecnici delle attività artigiane correlate al mondo delle carrozze e quelli del progresso tecnologico successivo.

Gli orari d’apertura

Il museo è aperto al pubblico dal mercoledì al venerdì dalle ore 9.00 alle 12.30, il sabato dalle 9.00 alle 12.30 e la domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30.

Chiuso il lunedì e martedì e nei giorni di festività nazionale, nel periodo estivo dal 20 luglio al 16 agosto.

Si ricevono su prenotazione i gruppi organizzati e le scolaresche.

Per informazioni e prenotazioni:

tel. e fax 0432.912493-913911

www.comune.codroipo.ud.it museodellecarrozze@comune.codroipo.ud.it

(informazioni tratte dal sito del Comune di Codroipo)

 

Museo Archeologico di Codroipo

 

museo_facciata Il Museo è stato inaugurato nel 2003 per offrire al pubblico gli esiti delle campagne di scavo condotte sul territorio del Medio Friuli negli ultimi anni da studiosi ed appassionati locali.

L’esposizione museale si compone di cinque sezioni che raccolgono preziose testimonianze delle frequentazioni succedutesi dalla protostoria al Rinascimento nel codroipese e nei comuni circostanti.

Il percorso si ispira a criteri scientifico-didattici che lo rendono facilmente fruibile e particolarmente adatto agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado. Infatti, una particolare attenzione è rivolta alle scuole, per le quali si offrono servizi didattici specifici e concordabili con gli insegnanti.

Le carceri

Chi visita il Museo Archeologico della Città di Codroipo scoprirà non solo le origini di un territorio attraverso reperti di grande fascino ed interesse, ma si troverà dentro un ambiente unico e di per sé carico di storia. Infatti, le collezioni sono ospitate nell’antico carcere mandamentale: un edificio costruito poco dopo il 1840 e chiuso solo nel 1966.

Il fabbricato, possente e severo, è stato restaurato mantenendone la struttura ed i caratteri originari, dotando di leggera copertura il cortile per l’ora d’aria che è divenuto così la sala espositiva principale. Superata la cancellata d’ingresso ci lasciamo alle spalle le stanze riservate al custode e alla sua famiglia per addentrarci nelle celle disposte su tre piani e chiuse da pesanti porte dotate di sicuri sistemi di serratura… Dietro a queste porte oggi si custodiscono le testimonianze del nostro passato!

museo internoCivico Museo Archeologico della città di Codroipo

Via Santa Maria Maggiore – 33033 Codroipo (Ud)

Tel. 0432.820174

museoarch@qnet.it

Ufficio Cultura

tel. 0432.824680

fax 0432.824696

Orari di apertura: Martedì 9.30-12.30

Domenica 9.30-12.30

Aperture in qualsiasi giorno della settimana su prenotazione.

(informazioni tratte dal sito del Comune di Codroipo)


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